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Polizze vita, gennaio ancora da record.
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| assicurazioni e previdenza 25/02/2010 |
| Polizze vita, gennaio ancora da record. |
La raccolta premi vita è cresciuta del 91% rispetto a un anno fa, dice l’Ania. Bene i prodotti vita tradizionali, ma sono in ripresa anche index e unit linked.
Polizze vita, gennaio ancora da record.
E’ quasi raddoppiata, rispetto a un anno fa, la raccolta delle assicurazioni vita in Italia. Secondo i dati diffusi dall’Ania, l’associazione delle imprese del settore, nel mese i premi sono ammontati a 5,8 miliardi di euro, il 91,1% in più rispetto al gennaio 2009. Quasi triplicata, ma si parla di cifre decisamente più modeste, la raccolta delle imprese dell’Unione europea che operano in Italia, arrivata a 330 milioni: contando anche questi, pero’ la crescita del settore arriva al 94,4%.
La parte del leone l’hanno fatta gli sportelli bancari e postali, che da soli hanno raccolto premi per 4,5 miliardi, il 78,5% in più rispetto a un anno fa. Ma il tasso di crescita maggiore è per i promotori finanziari che nel gennaio 2010 hanno collocato 674 milioni di premi dai 90 milioni del gennaio 2009.
Dal punto di vista dei prodotti, si conferma il successo delle assicurazioni tradizionali, le cosiddette rivalutabili, che hanno pesato per 4,4 miliardi, in crescita di oltre il 90% rispetto a un anno fa. Bene anche le unit linked, legate a fondi di investimento, cresciute di oltre il 110% a 489 milioni, e le index linked, indicizzate, che hanno raccolto 600 milioni di premi, con un aumento del 165%. Dopo una crisi di sfiducia legata da un lato alle vicende Lehman e banche islandesi (che hanno fornito i sottostanti di alcune polizze index) e al cattivo andamento dei mercati finanziari (che ha penalizzato le unit), i sottoscrittori sono tornati insomma su questi prodotti, anche se la sicurezza delle polizze tradizionali resta in testa alle preferenze.
Fondi pensione aperti e Pip (piani individuali previdenziali) hanno raccolto 34 milioni, con un aumento del 27,7% su gennaio 2009.
Il boom del ramo vita non accenna dunque a rallentare. Il 2009 si è chiuso con una raccolta complessiva di 59 miliardi, il dato più positivo nella storia del mercato. E il 2010, se il buongiorno si vede dal mattino, promette di fare decisamente meglio.
Autore: Cristina Conti
Fonte: http://www.lamiafinanza.it/default.aspx?c=14&s=14&t=1&a=11573
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Guida alle polizze di assicurazione viaggio.
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Una rapida e semplice guida sulle assicurazione viaggio. Ovviamente per avere maggiori informazioni e un dettaglio su condizioni di assicurazione, coperture, clausole e tariffe, è opportuno fare riferimento ai siti delle Compagnie di Assicurazione Viaggio.
Europ Assistance
www.europassistance.it
Europ Assistance e’ nata nel 1968, ma solo nel 1993 diviene compagnia assicurativa e oggi opera in diversi settori (esclusi ramo RC Auto e Vita). E’ una società assicurativa del Gruppo Generali.
Ha sedi dislocate in 34 paesi e offre un servizio dedicato sia a privati che ad aziende, distinguendosi per proporre servizi al passo coi tempi senza tralasciare le tradizionali garanzie assicurative.
Le polizze-viaggio sono pensate principalmente per viaggiatori “fai da te”, ma anche per gruppi, studenti, famiglie e lavoratori e offrono una notevole flessibilità in quanto a servizi offerti al consumatore.
Offre coperture assicurative per i dipendenti di aziende, per agenzie di viaggi e tour operator.
E-Mondial
Compagnia di Assicurazione, nata nel 2000 dalla fusione tra la compagnia svizzera Elvia Assicurazioni viaggi e la francese SACNAS. In Italia il gruppo nasce il 1° Gennaio 2002 .
Oggi E-Mondial è un marchio ” Mondial Assistance ” ed è un leader mondiale nel campo assicurativo: conta, infatti, più di 250 milioni di clienti.
Il gruppo Mondial Assistance lavora principalmente attraverso i suoi tre marchi : E-Mondial, World Access e Mondial Assistance.
Viaggi Sicuri
La società di assicurazione Viaggi Sicuri è una diramazione della compagnia tedesca Europäische Reiseversicherung AG (Europäische), nata nel 1907 in Germania e oggi leader nel settore delle assicurazioni per viaggi.
Questa compagnia offre un servizio di altissimo livello a clienti di tutto il mondo, con il pregio esclusivo di avere premi assicurativi economici, senza rinunciare a garanzie e sicurezza.
Nel 2006 ha vinto il premio innovazioni del Deutsche Tourismuswirtschaft.
Filodiretto Amieasy
La compagnia di assicurazione italiana Filodiretto, è nata nel 1987 e offre servizi in diversi rami: turismo e viaggi, auto, salute e casa.
Come clientela si rivolge sia ai singoli clienti, che alle aziende e agenzie di viaggio, può contare su quasi seicento partners sul territorio nazionale.
Per venire incontro alle esigenze dei clienti che viaggiano spesso e’ nata la copertura “Amieasy”, una particolare polizza-viaggio molto flessibile che ben si adatta ai bisogni di tutti i clienti.
Amieasy è disponibile nelle versioni Vacanze, Affari Studio e Resident per chi vuole soggiornare all’estero per un lungo periodo.
Genertel
L’assicurazione online Genertel fa parte del Gruppo Generali. La Centrale Operativa di riferimento per molte delle prestazioni offerte è quella di Europ Assistance, con la quale ha una convenzione.
Genertel Viaggi copre i viaggi che hanno durata da un giorno fino a tre mesi. Le coperture sono quattro: Spese Mediche, Assistenza in Viaggio, Spese Legali e Responsabilità Civile.
I clienti Genertel con polizze di altri rami (auto, casa), possono usufruire di uno sconto del 5% sul prodotto assicurazione viaggio che eventualmente andranno sottoscrivere..
Nota: i dati riportati sono stati estratti da informazioni online pubblicate dai relativi siti.
Autore: Armando Alibrandi
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http://www.assiali.it assicurazioni on line
Convegno Rc Auto.
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Sna, Uea e Unapass propongono di introdurre uno standard minimo che comprenda le condizioni generali nella Rcauto per tutelare i consumatori.
Districarsi tra le clausole di un contratto assicurativo? E’ praticamente impossibile per un comune mortale non “addetto ai lavori”, sia in termini di linguaggio tecnico sia per quanto attiene le condizioni generali della polizza. A rivelarlo è un’indagine presentata nel corso di un Convegno Nazionale dal titolo “Nonsoloprezzo” e condotta da SNA, Sindacato Nazionale Agenti Assicurazione, da UEA, Unione Europea Assicuratori e da UNAPASS, Unione Nazionale di Agenti Professionisti di Assicurazioni.
Nel Convegno, che ha osservato come tra le 72 compagnie assicurative presenti in Italia non esista un’omogeneità di comportamenti assicurativi e, quindi, manchi una vera e propria trasparenza verso il consumatore, sono state rilevate alcune lacune nell’ambito delle condizioni generali. Ad esempio, se un automobilista provoca un incidente, ma non è abilitato alla guida (perché, ad esempio, ha dimenticato di rinnovare la patente) può correre il forte rischio di dover risarcire da sé il costo dei danni causati.
Non solo: le assicurazioni che rendono efficace la copertura assicurativa anche in questi casi lo fanno con criteri e limiti molto diversi da caso a caso (ad esempio su quanto tempo è passato dalla scadenza della patente e quanto tempo viene concesso affinché la stessa venga poi rinnovata subito dopo). Insomma un ginepraio di codicilli che spesso innesca esiti rovinosi per famiglie o aziende con automezzi coinvolti in sinistri.
In Italia, peraltro, secondo l’ultimo Rapporto condotto da ACI e ISTAT, ogni giorno si verificano in media 598 incidenti stradali, che provocano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 849. Nel complesso, nell’anno 2008 gli incidenti stradali rilevati sono stati 218.963. Ed hanno causato il decesso di 4.731 persone, mentre altre 310.739 hanno subito lesioni di diversa gravità.
Il Preventivatore Isvap consente una comparazione tra polizze auto unicamente basata sul parametro prezzo: nulla dice circa le condizioni e le garanzie ivi contenute. L’invito contenuto nella Guida alle Assicurazioni predisposta dall’Istituto “Leggi con attenzione le clausole di franchigia, esclusione e rivalsa previste dal tuo contratto che devono essere indicate nella Nota Informativa precontrattuale; per una scelta consapevole confronta i prezzi dei preventivi anche con riferimento alla presenza o meno di clausole di esclusione e rivalsa” presuppone che ciascuno possa fare agevolmente da sé, individuando il prodotto adeguato alle proprie esigenze assicurative.
Proprio per ritornare al tema delle rivalse (cioè dei casi in cui le compagnie, dopo aver risarcito il danneggiato, possono rivalersi nei confronti del responsabile), merita accennare a un ulteriore caso proposto dall’indagine. Se un automobilista provoca un incidente, guidando in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, su 72 compagnie, il 69,44% di queste rinuncia al diritto di rivalsa mentre il 30,56% non vi rinuncia.
“Dal momento che non tutti i contratti sono uguali e, al contrario, le difformità sono spesso marcate, si pone la necessità di tracciare il profilo dello standard minimo contrattuale”, commenta Giovanni Metti, Presidente Nazionale SNA. “Uno standard che deve garantire al cliente la certezza di avere sottoscritto una polizza che fornisce la corretta risposta al suo bisogno di sicurezza assicurativa riferita alla circolazione stradale. Lo scopo di questo nostro Convegno Nazionale è di coinvolgere i rappresentanti delle Istituzioni, delle Authority di settore e del mondo politico, in un dibattito pubblico sull’esigenza di definire tale standard minimo contrattuale attraverso cui verificare la conformità dei prodotti collocati sul mercato italiano. Lo scostamento per difetto del valore della polizza tipo porrebbe i clienti nella condizione di non essere assicurati in determinate situazioni di rischio; ogni deroga migliorativa sarebbe, al contrario, requisito di maggiore qualità”.
Fonte: http://www.repubblica.it/motori/attualita/2010/02/05/news/motori_convegno_rc_auto-2198102/
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assicurazioni rc auto www.assiali.it assicurazione
Le insidie della rc auto.
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A volte, dietro a polizze vantaggiose, si nascondo compagnie non autorizzate.
Quando si parla di macchine, conviene essere prudenti già molto prima di mettersi al volante. Anche la ricerca forsennata del risparmio al momento della stipulazione della polizza assicurativa, infatti, può risolversi in spiacevolissime sorprese, come suggerisce l’Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) con la periodica segnalazione di “Assicurazioni fantasma”.
Segnalazioni frequenti
Dovrebbe stupire, ma in Italia, Paese dove patrimoni sommersi ed evasione non fanno poi troppa notizia, operano anche delle assicurazioni che non hanno mai ricevuto alcuna autorizzazione per farlo. Nei soli ultimi dieci giorni di gennaio, l’Isvap ha segnalato quattro compagnie sprovviste dei requisiti necessari per svolgere attività assicurativa in territorio italiano. Il 29 gennaio, per esempio, è toccato Arisa Assurances S.A. e HDI Direkt Versicherung AG, intermediate dalla Fin Planet s.p.a., che si qualifica come broker assicurativo, e prive dei permessi per l’Rc auto.
I pericoli dell’assicurazione non valida
È spesso vero che stipulare un’assicurazione presso una compagnia cui manca l’autorizzazione garantisce un notevole risparmio, ma è altrettanto esatto affermare che il risparmio al momento della firma può trasformarsi in una severissima punizione in caso di controlli, nonché rivelarsi un ulteriore beffa nella sfortunata eventualità di incorrere in incidenti. Chi stipula una polizza Rc auto con queste compagnie non assolve l’obbligo assicurativo previsto: quindi, non solo è scoperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3119 euro. Per essere sicuri che la proposta Rc auto estremamente vantaggiosa che si riceve non nasconda qualcosa di illegale, l’Isvap consiglia di consultare l’elenco delle imprese assicurative autorizzate sul suolo italiano sul proprio sito (www.isvap.it) oppure di telefonare allo 06.42.13.31.
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assicurazioni auto www.assiali.it assicurazione polizza auto
Assicurazioni auto: gli agenti chiedono polizze “trasparenti”.
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Convegno Sna-Uea-Unapass. “Impossibile districarsi nel dedalo di garanzie, esclusioni e rivalse contenute in una polizza Rc auto”. “Aumentano i costi e diminuiscono le coperture”. “Introdurre uno standard minimo contrattuale”.
I sindacati del settore assicurativo, Sna, Uea e Unapass hanno tenuto a Roma il convegno “Non solo prezzo – La trasparenza possibile nella Rc Auto”. Secondo gli agenti di assicurazione, “oggi è impossibile districarsi nel dedalo di garanzie, esclusioni e rivalse contenute in una polizza Rc auto, al punto che negli anni, sono aumentati i costi ma diminuite le coperture”. Un’inchiesta di Sna, Uea e Unapass ha rilevato che “tra le 72 compagnie assicurative presenti in Italia non esiste un’omogeneità di comportamenti assicurativi e, quindi, manca una vera e propria trasparenza verso il consumatore”. In particolare, lo studio ha rilevato alcune lacune nell’ambito delle condizioni generali. Ad esempio, se un automobilista provoca un incidente, ma non è abilitato alla guida può correre il forte rischio di dover risarcire da sé il costo dei danni causati. Inoltre le assicurazioni che rendono efficace la copertura assicurativa anche in questi casi lo fanno con criteri e limiti molto diversi da caso a caso (ad esempio su quanto tempo e’ passato dalla scadenza della patente e quanto tempo viene concesso affinché la stessa venga poi rinnovata subito dopo). Anche lo stesso Preventivatore Isvap, aggiungono Sna, Uea e Unapass, consente una comparazione tra polizze auto unicamente basata sul parametro prezzo: nulla dice circa le condizioni e le garanzie ivi contenute. “Dal momento che non tutti i contratti sono uguali e, al contrario, le difformità sono spesso marcate, si pone la necessità di tracciare il profilo dello standard minimo contrattuale”, ha commentato Giovanni Metti, presidente nazionale Sna. “Uno standard – ha aggiunto Mietti – che deve garantire al cliente la certezza di avere sottoscritto una polizza che fornisce la corretta risposta al suo bisogno di sicurezza assicurativa riferita alla circolazione stradale. Lo scopo di questo nostro convegno nazionale, organizzato in collaborazione con Unapass e Uea è proprio di coinvolgere i rappresentanti delle Istituzioni, delle Authority di settore e del mondo politico, in un dibattito pubblico sull’esigenza di definire tale standard minimo contrattuale attraverso cui verificare la conformità dei prodotti collocati sul mercato italiano”. “Lo scostamento per difetto del valore della polizza tipo porrebbe i clienti nella condizione di non essere assicurati in determinate situazioni di rischio; ogni deroga migliorativa sarebbe, al contrario, requisito di maggiore qualità”. Per lo Sna, “la vera trasparenza e comprensibilità ci può essere solamente mediante l’adozione di uno standard normativo contrattuale minimo, scritto in modo chiaro, comprensibile a tutti, il cui contenuto sia condiviso tra compagnie, intermediari, istituzioni e consumatori ad evitare possibili limitazioni e/o esclusioni inconsapevoli”.”Lo standard minimo che vogliamo proporre come base di confronto – ha concluso Metti – deve prevedere un oggetto dell’assicurazione snello, che ampli il titolo di responsabilità oltre il concetto di circolazione previsto dall’art. 2054 del Codice Civile e dal Codice delle Assicurazioni e si avvicini a una totale e completa tutela dell’assicurato in quanto proprietario di un veicolo a motore; che arrivi a tutelare anche il conducente diverso dal proprietario/assicurato che subisca un danno a causa di un vizio o difetto di manutenzione del veicolo; per le esclusioni e le rivalse, riteniamo che la base di partenza per un confronto tra gli attori debba essere il normativo ante l’anno 1994, con la specifica avvertenza che non sono ammesse variazioni, se non di maggior favore per l’assicurato”. Sna e Unapass “hanno coinvolto le Istituzioni locali e nazionali, la Presidenza del Consiglio dei ministri, le Authority, le associazioni consumeristiche – ha detto Massimo Congiu, presidente di Unapass – allo scopo di focalizzare le effettive dimensioni delle coperture presenti attualmente sul mercato e le relative aree di scarsa tutela per i terzi e per l’assicurato”. L’Rc Auto “è un’occasione unica per dare ‘discontinuita” a un’immagine che fa dell’assicurazione un mondo chiuso ai bisogni sociali”, ha osservato ancora Elio Pugliese, presidente Uea. “Da troppo poco tempo le imprese, sia singolarmente che in forma associata, promuovono l’immagine del settore e da troppo tempo, al contrario, e’ necessario ribadire i diritti dell’assicurato. Ecco perché l’Rc Auto è un’occasione da non perdere. A vantaggio di tutti: cittadini, istituzioni, imprese. E’ un errore pensare – ha concluso Pugliese – che il problema riguardi unicamente gli assicuratori”.
I sindacati del settore assicurativo, Sna, Uea e Unapass hanno tenuto a Roma il convegno “Non solo prezzo – La trasparenza possibile nella Rc Auto”. Secondo gli agenti di assicurazione, “oggi è impossibile districarsi nel dedalo di garanzie, esclusioni e rivalse contenute in una polizza Rc auto, al punto che negli anni, sono aumentati i costi ma diminuite le coperture”. Un’inchiesta di Sna, Uea e Unapass ha rilevato che “tra le 72 compagnie assicurative presenti in Italia non esiste un’omogeneità di comportamenti assicurativi e, quindi, manca una vera e propria trasparenza verso il consumatore”. In particolare, lo studio ha rilevato alcune lacune nell’ambito delle condizioni generali. Ad esempio, se un automobilista provoca un incidente, ma non è abilitato alla guida può correre il forte rischio di dover risarcire da sé il costo dei danni causati. Inoltre le assicurazioni che rendono efficace la copertura assicurativa anche in questi casi lo fanno con criteri e limiti molto diversi da caso a caso (ad esempio su quanto tempo e’ passato dalla scadenza della patente e quanto tempo viene concesso affinché la stessa venga poi rinnovata subito dopo). Anche lo stesso Preventivatore Isvap, aggiungono Sna, Uea e Unapass, consente una comparazione tra polizze auto unicamente basata sul parametro prezzo: nulla dice circa le condizioni e le garanzie ivi contenute. “Dal momento che non tutti i contratti sono uguali e, al contrario, le difformità sono spesso marcate, si pone la necessità di tracciare il profilo dello standard minimo contrattuale”, ha commentato Giovanni Metti, presidente nazionale Sna. “Uno standard – ha aggiunto Mietti – che deve garantire al cliente la certezza di avere sottoscritto una polizza che fornisce la corretta risposta al suo bisogno di sicurezza assicurativa riferita alla circolazione stradale. Lo scopo di questo nostro convegno nazionale, organizzato in collaborazione con Unapass e Uea è proprio di coinvolgere i rappresentanti delle Istituzioni, delle Authority di settore e del mondo politico, in un dibattito pubblico sull’esigenza di definire tale standard minimo contrattuale attraverso cui verificare la conformità dei prodotti collocati sul mercato italiano”. “Lo scostamento per difetto del valore della polizza tipo porrebbe i clienti nella condizione di non essere assicurati in determinate situazioni di rischio; ogni deroga migliorativa sarebbe, al contrario, requisito di maggiore qualità”. Per lo Sna, “la vera trasparenza e comprensibilità ci può essere solamente mediante l’adozione di uno standard normativo contrattuale minimo, scritto in modo chiaro, comprensibile a tutti, il cui contenuto sia condiviso tra compagnie, intermediari, istituzioni e consumatori ad evitare possibili limitazioni e/o esclusioni inconsapevoli”.”Lo standard minimo che vogliamo proporre come base di confronto – ha concluso Metti – deve prevedere un oggetto dell’assicurazione snello, che ampli il titolo di responsabilità oltre il concetto di circolazione previsto dall’art. 2054 del Codice Civile e dal Codice delle Assicurazioni e si avvicini a una totale e completa tutela dell’assicurato in quanto proprietario di un veicolo a motore; che arrivi a tutelare anche il conducente diverso dal proprietario/assicurato che subisca un danno a causa di un vizio o difetto di manutenzione del veicolo; per le esclusioni e le rivalse, riteniamo che la base di partenza per un confronto tra gli attori debba essere il normativo ante l’anno 1994, con la specifica avvertenza che non sono ammesse variazioni, se non di maggior favore per l’assicurato”. Sna e Unapass “hanno coinvolto le Istituzioni locali e nazionali, la Presidenza del Consiglio dei ministri, le Authority, le associazioni consumeristiche – ha detto Massimo Congiu, presidente di Unapass – allo scopo di focalizzare le effettive dimensioni delle coperture presenti attualmente sul mercato e le relative aree di scarsa tutela per i terzi e per l’assicurato”. L’Rc Auto “è un’occasione unica per dare ‘discontinuita” a un’immagine che fa dell’assicurazione un mondo chiuso ai bisogni sociali”, ha osservato ancora Elio Pugliese, presidente Uea. “Da troppo poco tempo le imprese, sia singolarmente che in forma associata, promuovono l’immagine del settore e da troppo tempo, al contrario, e’ necessario ribadire i diritti dell’assicurato. Ecco perché l’Rc Auto è un’occasione da non perdere. A vantaggio di tutti: cittadini, istituzioni, imprese. E’ un errore pensare – ha concluso Pugliese – che il problema riguardi unicamente gli assicuratori”.
Assicurazioni on line: diffidate del preventivatore.
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Un solo sito per confrontare diversi preventivi per una polizza RC Auto. Comodo, ma non certo economico. Questo emerge da un’inchiesta pubblicata sul numero di gennaio del mensile Panoramauto.
Collegarsi al sito tuopreventivatore.it , nato la scorsa estate grazie alla collaborazione tra l’ISVAP (l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni private) e il ministero dello Sviluppo Economico, anziché recarsi presso ogni singola Compagnia fa guadagnare tempo ma non soldi.
Confrontando i preventivi trovati su Internet con quelli ottenuti di persona nelle agenzie assicurative sono emerse differenze di prezzo notevoli: in alcuni casi le polizze “reali” sono arrivate a costare addirittura il 60% in meno di quelle virtuali.
Autore: Marco Coletto
Fonte: http://blog.panorama.it/autoemoto/2010/01/10/assicurazioni-online-diffidate-del-preventivatore/
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