6 feb

Convegno Rc Auto.

Pubblicato da admin



Sna, Uea e Unapass propongono di introdurre uno standard minimo che comprenda le condizioni generali nella Rcauto per tutelare i consumatori.

Districarsi tra le clausole di un contratto assicurativo? E’ praticamente impossibile per un comune mortale non “addetto ai lavori”, sia in termini di linguaggio tecnico sia per quanto attiene le condizioni generali della polizza. A rivelarlo è un’indagine presentata nel corso di un Convegno Nazionale dal titolo “Nonsoloprezzo” e condotta da SNA, Sindacato Nazionale Agenti Assicurazione, da UEA, Unione Europea Assicuratori e da UNAPASS, Unione Nazionale di Agenti Professionisti di Assicurazioni.
Nel Convegno, che ha osservato come tra le 72 compagnie assicurative presenti in Italia non esista un’omogeneità di comportamenti assicurativi e, quindi, manchi una vera e propria trasparenza verso il consumatore, sono state rilevate alcune lacune nell’ambito delle condizioni generali. Ad esempio, se un automobilista provoca un incidente, ma non è abilitato alla guida (perché, ad esempio, ha dimenticato di rinnovare la patente) può correre il forte rischio di dover risarcire da sé il costo dei danni causati.

Non solo: le assicurazioni che rendono efficace la copertura assicurativa anche in questi casi lo fanno con criteri e limiti molto diversi da caso a caso (ad esempio su quanto tempo è passato dalla scadenza della patente e quanto tempo viene concesso affinché la stessa venga poi rinnovata subito dopo). Insomma un ginepraio di codicilli che spesso innesca esiti rovinosi per famiglie o aziende con automezzi coinvolti in sinistri.

In Italia, peraltro, secondo l’ultimo Rapporto condotto da ACI e ISTAT, ogni giorno si verificano in media 598 incidenti stradali, che provocano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 849. Nel complesso, nell’anno 2008 gli incidenti stradali rilevati sono stati 218.963. Ed hanno causato il decesso di 4.731 persone, mentre altre 310.739 hanno subito lesioni di diversa gravità.  

Il Preventivatore Isvap consente una comparazione tra polizze auto unicamente basata sul parametro prezzo: nulla dice circa le condizioni e le garanzie ivi contenute. L’invito contenuto nella Guida alle Assicurazioni predisposta dall’Istituto “Leggi con attenzione le clausole di franchigia, esclusione e rivalsa previste dal tuo contratto che devono essere indicate nella Nota Informativa precontrattuale; per una scelta consapevole confronta i prezzi dei preventivi anche con riferimento alla presenza o meno di clausole di esclusione e rivalsa” presuppone che ciascuno possa fare agevolmente da sé, individuando il prodotto adeguato alle proprie esigenze assicurative.  

Proprio per ritornare al tema delle rivalse (cioè dei casi in cui le compagnie, dopo aver risarcito il danneggiato, possono rivalersi nei confronti del responsabile), merita accennare a un ulteriore caso proposto dall’indagine. Se un automobilista provoca un incidente, guidando in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, su 72 compagnie, il 69,44% di queste rinuncia al diritto di rivalsa mentre il 30,56% non vi rinuncia.

“Dal momento che non tutti i contratti sono uguali e, al contrario, le difformità sono spesso marcate, si pone la necessità di tracciare il profilo dello standard minimo contrattuale”, commenta Giovanni Metti, Presidente Nazionale SNA. “Uno standard che deve garantire al cliente la certezza di avere sottoscritto una polizza che fornisce la corretta risposta al suo bisogno di sicurezza assicurativa riferita alla circolazione stradale. Lo scopo di questo nostro Convegno Nazionale è di coinvolgere i rappresentanti delle Istituzioni, delle Authority di settore e del mondo politico, in un dibattito pubblico sull’esigenza di definire tale standard minimo contrattuale attraverso cui verificare la conformità dei prodotti collocati sul mercato italiano. Lo scostamento per difetto del valore della polizza tipo porrebbe i clienti nella condizione di non essere assicurati in determinate situazioni di rischio; ogni deroga migliorativa sarebbe, al contrario, requisito di maggiore qualità”.

Fonte: http://www.repubblica.it/motori/attualita/2010/02/05/news/motori_convegno_rc_auto-2198102/

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